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REGOLAMENTO CONDOMINIALE CONTRATTUALE

Pubblicato da Redazione in R10 - LOCAZIONI CONDOMINIO · 15/11/2013 12:03:52
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REGOLAMENTO CONDOMINIALE CONTRATTUALE – Il Tribunale stabilisce che la clausola limitativa di diritti altrui dà origine a servitù prediali reciproche

Tribunale Milano – Sez. XIII civ. – n. 11358 - 6 settembre 2013 – g.u. Chiarentin

In materia di condominio, le clausole del regolamento condominiale di natura contrattuale che possono imporre limitazioni ai poteri e alle facoltà spettanti ai condomini sulle parti di loro esclusiva proprietà purché siano enunciate in modo chiaro ed esplicito, sono vincolanti per gli acquirenti dei singoli appartamenti qualora, indipendentemente dalla trascrizione, nell'atto di acquisto si sia fatto riferimento al regolamento di condominio che - seppure non inserito materialmente - deve ritenersi conosciuto o accettato in base al richiamo o alla menzione di esso nel contratto.
Quanto alla natura di tali clausole limitative di diritti altrui, la Suprema Corte ha sancito che la clausola contrattuale contenuta nel regolamento di condominio con cui si vieta di apportare modifiche che possano contrastare in modo visibile con l'estetica del complesso condominiale dà origine a servitù prediali reciproche, consistenti nell'assoggettare al peso della immodificabilità tutti i piani o le porzioni di piano in proprietà esclusiva, a vantaggio di tutte le altre unità immobiliari (cfr. Cass. Civ., Sez. Il, 13 giugno 2013, n. 14898).
Dalla qualificazione di siffatte pattuizioni in chiave di servitù prediali reciproche segue che le stesse siano dotate di tutte le caratteristiche proprie del diritto reale, prima tra tutte l'inerenza passiva, o sequela, che ne garantisce l'opponibilità agli aventi causa dal singolo condomino che avesse a cedere la proprietà esclusiva dell'unità immobiliare.




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