12/2013 - approfondimenti - Giustizia a Milano

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DIRITTO AD “ESSERE FELICE” DEL CONIUGE PIU’ DEBOLE: nel caso di successivo impoverimento del coniuge onerato del mantenimento, non può più vantare il diritto “immaginario” a mantenere l’abitazione di lusso.

Pubblicato da Redazione in R1 - PERSONE-FAMIGLIA-SUCCESSIONI · 17/12/2013 00:03:50
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DIRITTO AD “ESSERE FELICE” DEL CONIUGE PIU’ DEBOLE:  nel caso di successivo impoverimento del coniuge onerato del mantenimento, non può più vantare il diritto “immaginario” a mantenere l’abitazione di lusso.

Tribunale Milano 02 ottobre 2013 - Pres. Gloria Servetti - Est. Buffone.


L’impoverimento del soggetto che somministra le sostanze alimentari al nucleo familiare determina necessariamente e conseguentemente l’impoverimento dello stesso nucleo familiare che non può vantare un diritto a mantenere un determinato tipo di vita ed un determinato standard di benessere sociale ed economico; diritto che ben può essere iscritto nel catalogo dei cd. diritti immaginari che non trovano tutela nell’ordinamento giuridico non esistendo un «diritto ad essere felici». Ciò vuol dire che, allegata e provata la sopravvenienza che muta le possibilità economiche dell’onerato, questi vanta un diritto alla modifica o revisione delle condizioni di separazione e divorzio a prescindere dall’incidenza che la suddetta modifica può avere sulle capacità dell’avente diritto a continuare a far fronte alle spese sostenute per l’abitazione occupata: dove la nuova misura alimentare non sia più sufficiente per il mantenimento di un determinato habitat domestico, il genitore avente diritto, responsabilmente e nell’interesse dei figli, può pervenire a soluzioni abitative differenti.




SINTETICITÀ DEGLI ATTI DI PARTE: il Tribunale si pronuncia sulla necessità che gli atti difensivi non siano eccessivamente lunghi senza contenuti qualitativamente apprezzabili, evidenziando, come conseguenza della violazione di tale principio, la possibile condanna alle spese di lite ex artt. 91 e 92 c.p.c.

Pubblicato da Redazione in R18 - PROCESSO DI COGNIZIONE · 17/12/2013 00:02:00
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SINTETICITÀ DEGLI ATTI DI PARTE: il Tribunale si pronuncia sulla necessità che gli atti difensivi non siano eccessivamente lunghi senza contenuti qualitativamente apprezzabili, evidenziando, come conseguenza della violazione di tale principio, la possibile condanna alle spese di lite ex artt. 91 e 92 c.p.c.

DANNO IATROGENO: il Tribunale affronta la problematica inerente la quantificazione del danno iatrogeno incrementativo e individua i criteri di selezione delle conseguenze risarcibili

Pubblicato da Redazione in R9 - RESPONSABILITÀ CIVILE · 16/12/2013 23:58:09
Tags: DANNOIATROGENO
DANNO IATROGENO: il Tribunale affronta la problematica inerente la quantificazione del danno iatrogeno incrementativo e individua i criteri di selezione delle conseguenze risarcibili

RISARCIMENTO DEL TERZO TRASPORTATO

Pubblicato da Redazione in R8 - ASSICURAZIONI · 16/12/2013 23:50:19
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RISARCIMENTO DEL TERZO TRASPORTATO: il GdP, seguendo l’interpretazione della dottrina, si pronuncia per l’inapplicabilità dell’art. 141 cod. ass. nell’ipotesi in cui sussista il caso fortuito, inteso anche quale colpa del terzo.
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