06/2014 - approfondimenti - Giustizia a Milano

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CONCORDATO: la Corte affronta la problematica inerente il controllo di legittimità sul giudizio di fattibilità.

Pubblicato da Redazione in R11 - ASSOCIAZIONI E SOCIETA' · 30/6/2014 23:59:21
Tags: CONCORDATO

CONCORDATO:  la Corte affronta la problematica inerente il controllo di legittimità sul giudizio di fattibilità.
Corte Appello - Sez. IV civ. - n. 1127 - 20 marzo 2014 - pres. est. Nardo



In merito al provvedimento di inammissibilità della domanda di concordato, va premesso il principio dettato dalle Sezioni Unite della Suprema Corte (Cass. S.U. N. 1521/2013) secondo cui “il giudice ha il dovere di esercitare il controllo di legittimità sul giudizio di fattibilità della proposta di concordato, non restando questo escluso dalla attestazione del professionista, mentre resta riservata ai creditore la valutazione in ordine al merito del detto giudizio, che ha ad oggetto la probabilità di successo economico del piano ed i rischi inerenti; il controllo di legittimità del giudice si realizza facendo applicazione di un unico e medesimo parametro nelle diverse fasi di ammissibilità, revoca ed omologazione in cui si articola la procedura di concordato preventivo; il controllo di legittimità si attua verificando l’effettiva realizzabilità della causa concreta della procedura di concordato; quest’ultima, da intendere come obiettivo specifico perseguito dal procedimento, non ha contenuto fisso e predeterminabile essendo dipendente dal tipo di proposta formulata, pur se inserita nel generale quadro di riferimento, finalizzato al superamento della situazione di crisi dell’imprenditore, da un lato, e all’assicurazione di un soddisfacimento, sia pure ipoteticamente modesto e parziale, dei creditori da un altro”.
La Suprema Corte ha dunque evidenziato che è certamente sottratto al Tribunale il giudizio di merito sulla convenienza del piano di concordato, che non va confuso con la fattibilità di tale piano che, d’altra parte, non può essere identificata con una astratta verifica in ordine agli elementi dell’attivo e del passivo. Premessa l’identificazione della valutazione di fattibilità, che consiste “in una prognosi circa la possibilità di realizzazione della proposta nei termini prospettati” e la distinzione tra fattibilità giuridica e fattibilità economica, compete al giudice solo un controllo sulla prima, che non si sostanzia in un controllo di secondo grado “destinato cioè a realizzarsi soltanto sulla completezza e congruità logica dell’attestato del professionista” che ha la funzione di “fornire dati, informazioni e valutazioni sulla base di riscontro effettuati dall’interno, elementi tutti che sarebbero altrimenti acquisibili esclusivamente soltanto tramite un consulente tecnico nominato dal giudice”. Il professionista attestatore, pur non essendo un consulente tecnico nominato dal giudice, ne ha le caratteristiche di indipendenza e professionalità “idonee a garantire una corretta attuazione del dettato normativo” e svolge funzioni assimilabili a quelle di un ausiliario del giudice; con la conseguenza che i destinatari naturali della funzione attestatrice non sono solo i creditori ma è anche il giudice che, analogamente a quanto avviene per l’operato dei suo ausiliari, potrebbe discostarsi dal relativo giudizio.
Su queste premesse la Suprema Corte ha rilevato che, essendo la fattibilità economica legata ad un giudizio prognostico, che presenta sempre margini di opinabilità e comporta possibilità di errori e, dunque, un fattore di rischio per gli interessati, di tale rischio devono farsi carico i creditori a condizione, però, di una corretta informazione sul punto.




PATTEGGIAMENTO: la Corte affronta la problematica inerente l’efficacia del patteggiamento nel giudizio civile di danno

Pubblicato da Redazione in R9 - RESPONSABILITÀ CIVILE · 30/6/2014 23:57:03
Tags: PATTEGGIAMENTO:laCorteaffrontalaproblematicainerentel’efficaciadelpatteggiamentonelgiudiziociviledidanno
PATTEGGIAMENTO: la Corte affronta la problematica inerente l’efficacia del patteggiamento nel giudizio civile di danno Corte d’Appello - Sez. II civ. - n. 1121 - 19 marzo - pres. De Ruggiero - est. Federici

AZIONE DI CLASSE: la Corte chiarisce il concetto di tutela dei diritti omogenei

Pubblicato da Redazione in R 5 - TUTELA DIRITTI · 30/6/2014 23:53:11
Tags: AZIONEDICLASSE
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AFFIDAMENTO ESCLUSIVO DELLA PROLE: il Tribunale specifica in quali casi è preferibile rispetto a quello congiunto.

Pubblicato da Redazione in R1 - PERSONE-FAMIGLIA-SUCCESSIONI · 30/6/2014 23:49:55
Tags: AFFIDAMENTOESCLUSIVODELLAPROLE
AFFIDAMENTO ESCLUSIVO DELLA PROLE: il Tribunale specifica in quali casi è preferibile rispetto a quello congiunto.
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